Costante innalzamento del livello del mare,  inondazioni e uragani ma anche terremoti sono tra le principali cause che portano  a un numero crescente di profughi ambientali. In particolare i primi tre sono diretta conseguenza dei cambiamenti climatici che costringono le persone a lasciare i propri territori per gli effetti devastanti di questi fenomeni. L’UNHCR ha stimato che nel 2050 saranno oltre 200/250 milioni i profughi ambientali. Qualcuno potrebbe dire che lo spostamento delle popolazioni dovuto al degrado dell’ecosistema e alle variazioni del clima è un fenomeno che si ripete da sempre nella storia dell’umanità. Rispetto però al passato, la modificazione dell’ambiente ad opera dell’uomo è oggi così rapida e di tale forza da risultare in gran parte imprevedibile e spesso anche non governabile. Cosa c’entra la CSR con i profughi ambientali? L’impegno delle imprese per ridurre sensibilmente l’impatto ambientale della propria attività è certamente un primo importante passo.