Un progetto interessante e originale quello lanciato dalla Fondazione Amplifon nei giorni scorsi: il Manifesto della Gentilezza, un’iniziativa che si propone non solo di favorire l’inclusione sociale delle persone più fragili, ma anche di stimolare una discussione generale sul “bisogno” di gentilezza.
La Fondazione Amplifon, attiva da quattro anni, ha fatto della gentilezza il filo conduttore del suo operato e la declina nelle azioni concrete: una scelta consapevole e responsabile che aggiunge un valore ulteriore alla sua missione.
La domanda che la Fondazione Amplifon si pone – e ci pone – è se diamo ancora valore alla gentilezza, con l’obiettivo di farci riflettere sulle nostre abitudini e sull’attenzione che dedichiamo alle persone con cui entriamo in contatto.
L’iniziativa prevede anche una serie di podcast: quattro episodi per esplorare il significato della gentilezza nella vita di tutti i giorni, oltre che il suo significato antropologico e la sua manifestazione nella storia e nella natura. Uno stimolo a guardare alla gentilezza come alternativa possibile, concreta e soprattutto contagiosa.

Cosa c’è di nuovo
La Fondazione Amplifon conosce le difficoltà delle persone più fragili, in particolare degli anziani, che per la sua attività incontra quotidianamente. Il Manifesto della Gentilezza lancia un appello quanto mai necessario in questo periodo: ricordiamoci di sorridere, salutare e ringraziare. Bravi!