L’ospite di questa settimana del mio blog è Jennifer Della Lucia, Project Manager di VillageCare, una realtà molto particolare.

Ciao Jennifer e benvenuta sul mio blog. Sul vostro sito si legge che
VillageCare è nata per aiutare chi aiuta: ci spieghi meglio?
Ciao Rossella, grazie del benvenuto e dell’occasione di raccontare chi siamo e cosa proponiamo. VillageCare è il primo portale nazionale di orientamento e supporto ai figli che si prendono cura dei
propri genitori anziani con fragilità legate all’invecchiamento o a specifiche patologie. Ci rivolgiamo ad un numero considerevole di persone, dato che in Italia vi sono oltre 4 milioni di anziani non-autosufficienti e 3 milioni di familiari che li accudiscono prendendosi cura della loro salute, della gestione della casa e dell’organizzazione della quotidianità in maniera continua. Questo impegno, dal dispendio di risorse oneroso e costante, mette a dura prova i figli “caregiver”, che spesso devono rinunciare al lavoro per accudire i propri cari e far fronte a una forte esposizione emotiva, con conseguenti momenti di sconforto e di stress psicofisico. L’aiuto che forniamo è rivolto proprio a loro, e spazia dall’orientamento personalizzato, alla ricerca di strutture tra oltre 3000 realtà, dal contatto diretto con gestori di servizi socio-assistenziali alle informazioni aggiornate per il supporto logistico, burocratico e psicologico. Ciò che caratterizza VillageCare è proprio l’aspetto della consulenza, fornita grazie alla rete di professionisti del settore che compongono il team. Il figlio “caregiver”, partendo dal nostro sito, può usufruire di un primo orientamento di sportello gratuito fino ad arrivare alla creazione di un intero percorso di consulenza personalizzato costruito in base ai suoi bisogni ed esigenze.

Il tema dell’assistenza agli anziani è sempre più di attualità ed rappresenta un problema oltre che per le famiglie anche per gli enti locali. Che tipo di collaborazione avete con le istituzioni?
Con le Istituzioni intendiamo lavorare per sviluppare percorsi di efficientamento nell’erogazione dei servizi, ma è ancora presto per parlare di collaborazioni strutturate. Il tema è di grande attualità anche nel settore privato, tant’è che stiamo riscontrando grande interesse e ricettività da parte di aziende dotate di sistemi strutturati di welfare rivolti ai propri dipendenti, piattaforme assicurative e osservatori o centri di ricerca che possono giovare del nostro know-how. Quanto a collaborazioni, il nostro focus riguarda comunque le famiglie con cui entriamo in contatto e con le quali spesso non si instaura semplicemente un rapporto di “fredda” consulenza ma un reciproco e costante scambio di esperienze che migliora la qualità della loro vita e del nostro servizio.

Da chi è composto il team di VillageCare?
Complice anche il fatto che in Italia il 70% dei figli che si prendono cura dei genitori è rappresentato da donne, il team di VillageCare è interamente al femminile. Alla guida del gruppo, oltre a me in qualità di socia e project manager, ci sono le fondatrici Silvia Turzio e Paola Casalino, tutte con esperienza ventennale nel settore socio-assistenziale, in quello non-profit e nel mondo dei servizi assicurativi e di risparmio. Il team annovera inoltre psicologhe, psicoterapeute ed esperte delle più diffuse patologie legate all’invecchiamento. Il denominatore comune è la passione di chi conosce i bisogni delle famiglie che affrontano la non-autosufficienza: le fondatrici stesse sono figlie “caregiver” di genitori in difficoltà.

Per concludere, quali sono i vostri programmi per il 2018?
A maggio compiremo due anni e il 2018 rappresenta un momento cruciale per la crescita di questa realtà dai numeri già soddisfacenti: 100.000 visitatori unici sul sito e oltre 2.000 famiglie ascoltate e gestite. Puntiamo a potenziare le partnership già menzionate e a svilupparne di nuove in campo socio-assistenziale e con aziende dei settori Mobility, Supporto Psicologico, Supporto legale, Turismo Assistito e dispositivi medicali per perseguire l’obiettivo di diventare fornitori a tutto tondo di servizi ai figli “caregiver” e ai loro assistiti.