L’attenzione crescente al capitale relazionale sta stimolando molte imprese a investire in progetti per la valorizzazione delle proprie risorse e per interventi nel territorio.
Alla ricerca di quegli asset intangibili fondamentali anche per la competitività, le imprese diventano protagoniste di nuovi modelli di collaborazione con dipendenti, pubbliche amministrazioni, comunità locali. Con il risultato di creare valore non solo per l’impresa ma anche per i suoi stakeholder (per questo si parla sempre più spesso di valore condiviso). Un obiettivo che le imprese CSR oriented ritengono sempre più importante ma che anche altri soggetti, i quali fino ad oggi non avevano dato importanza agli asset intangibili, stanno imparando a considerare. Un processo che può portare come risultato una maggior coesione sociale. Mi sembra quindi di poter affermare che oggi, più che in passato, valore condiviso, welfare aziendale, coesione sociale sono strettamente connessi. Ben venga quindi l’idea della Fondazione Easycare, che con altri importanti attori (Fondazione per l’Innovazione del Terzo Settore, Fondazione per la Collaborazione tra i Popoli, Comune di Reggio Emilia), organizza a giugno 2015 a Reggio Emilia la prima edizione delle Giornate Internazionali per la coesione sociale.