L’ospite di questa settimana è Michael Stausholm, fondatore di Sprout.

Ciao Michael e benvenuto sul mio blog. Ci racconti qual è l’idea da cui siete partiti per creare Sprout?
Grazie innanzitutto per l’opportunità. L’idea della matita piantabile nasce da un gruppo di studenti del MIT di Boston ormai nel 2012. Io ne sono venuto a conoscenza sulla piattaforma di crowdfunding Kickstarter e mi sono subito innamorato dell’idea. Ho preso contatto con gli studenti, rilevato il brevetto e iniziato a distribuire le matite in Europa. Oggi sono il proprietario e il maggior azionista di Sprout world, con più di 20 milioni di matite piantabili vendute in oltre 80 Paesi.
Ho visto un grande potenziale in questa matita fin dall’inizio. È un modo così semplice di dimostrare che cosa è nei fatti la sostenibilità, un concetto che a volte può essere difficile da cogliere. Ho apprezzato molto l’idea di usare un prodotto, in questo caso per scriverci, dandogli una seconda vita nel momento in cui dovrebbe essere destinato a diventare rifiuto, appunto piantandolo. È una grande alternativa alle classiche penne in plastica e il fatto che la matita possa essere personalizzata con un logo o un messaggio la rende ideale anche per le aziende.
Abbiamo anche un nuovo prodotto, il cucchiaino Sprout che abbiamo appena lanciato sul mercato italiano e da pochi giorni disponibile anche su Amazon. Il cucchiaino è biodegradabile, plastic-free ed è integrato con una bustina da tè proveniente da coltivazioni del commercio equo solidale, quindi ideale per il mercato da asporto, per le catene retail, per gli alberghi e per le aziende, visto che anche il cucchiaino può essere brandizzato.

Quali sono le finalità della vostra azienda?
La mission di Sprout è quella di ispirare le persone e le aziende a intraprendere azioni più sostenibili nella loro quotidianità attraverso le nostre innovazioni. Vogliamo che le persone si chiedano: se posso piantare una matita che altro posso fare per il pianeta? Se posso utilizzare materiali biodegradabili e senza plastica perchè non iniziare oggi? Ogni giorno nel mondo vengono prodotti 135 milioni di penne in plastica. Se possiamo sostituirne anche una parte con delle matite piantabili questo può rendere più verde il nostro pianeta. E, molto più importante, possiamo rendere le persone più consapevoli di questa priorità.

Avete ottenuto recentemente un riconoscimento al MediaKey Press, Outdoor & Promotion: di cosa si tratta?
Il nostro cucchiaino Sprout ha vinto un riconoscimento per essere tra i gadget più sostenibili nel 2019 nella categoria Food and Beverage. Siamo stati molto orgogliosi e onorati per questo e ringraziamo il Gruppo Mediakey per aver attirato l’attenzione sulla necessità anche per l’industria del merchandising di virare verso una maggiore sostenibilità delle soluzioni che le aziende possono utilizzare.

Quali sono i vostri programmi per il futuro?
Nel 2020 continueremo ad impegnarci nello sviluppo e nella diffusione di innovazioni sostenibili che possono avere un impatto positivo sia su piccolo che su larga scala. Noi vogliamo che sempre più persone siano a conoscenza delle nostre matite piantabili, del nostro cucchiaino biodegradabile e, a breve, di una nuova e interessante innovazione, la prima matita per il trucco anch’essa piantabile, presto disponibile anche in Italia. Vogliamo ispirare le persone con esempi positive, non rimproverarle se non fanno abbastanza.