La protagonista di questa settimana è Paolina Casalinuovo che dichiara di sentirsi CSRnative perché “cerco impatti sociali in ogni azione e luogo.
Come CSRnative hai partecipato lo scorso anno all’evento di apertura della quarta edizione de “Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale”. Che ricordo hai di quella giornata?
Il Salone della CSR è il momento in cui le aziende, le pubbliche amministrazioni e gli enti non profit si raccontano da una prospettiva nuova, provano cioè a rispondere alla domanda: cosa sto facendo per la società e per l’ambiente? Come contribuisco al progresso sostenibile?
I protagonisti del Salone hanno condiviso con noi le buone pratiche di responsabilità sociale d’impresa alla ricerca di nuove ispirazioni e suggerimenti. Il salone ti lascia addosso l’impressione che tutti stiamo lavorando verso un’unica direzione: il bene comune e un mondo migliore.

Da qualche tempo collabori con il Ciessevi e in particolari hai curato il progetto “Fare Non Profit”: ci racconti quali sono le finalità di questa iniziativa?
Il Centro di Servizio per il Volontariato di Milano è stato istituito, come gli altri CSV d’Italia, a seguito della legge 266/91, legge quadro sul volontariato, con lo scopo di sostenere e qualificare le attività delle organizzazioni di volontariato. Negli anni Ciessevi ha ampliato il proprio raggio d’azione ed oggi i suoi servizi sono rivolti a tutti gli enti di terzo settore della Città Metropolitana di Milano. Per questo il 30 novembre 2016 con un grande open day è stato lanciato Fare Non Profit, il nuovo progetto di supporto e sviluppo delle organizzazioni non profit che può contare su un team di consulenti esperti che accompagnano gli enti a 360 gradi in tutti gli aspetti della vita organizzativa: dallo statuto alla gestione contabile, dagli strumenti informatici a quelli di raccolta fondi. Alcuni di questi servizi sono stati costruiti in partnership con aziende leader di settore.

La tua attività ti ha messo in contatto con molte organizzazioni del Terzo Settore. Pensi che la nuova riforma porterà cambiamenti significativi nella gestione di alcune di queste associazioni?
La riforma del Terzo Settore porterà sicuramente cambiamenti significativi nella vita delle organizzazioni non profit. I tre decreti ad oggi approvati riguardano il Codice del Terzo Settore, l’impresa sociale e il nuovo 5 per mille. Il testo più delicato è senza dubbio quello che contiene l’introduzione del Codice del Terzo Settore che contempla ben 103 articoli, cioè un insieme di disposizioni giuridiche e fiscali destinato a regolamentare la vita degli enti di terzo settore. Per i testi definitivi comunque dovremo aspettare luglio.