Nel post di alcuni giorni fa avevo parlato di cambiamenti nei consumi. Oggi voglio riprendere una recente notizia che sottolinea come anche il mondo del cinema stia cambiando. Cresce infatti l’attenzione alla sostenibilità, una sensibilità che riguarda non solo il contenuto dei film ma anche le modalità con cui vengono prodotti. Presto saranno rese note dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali le Linee guida per la produzione di film sostenibili con un disciplinare ad hoc che prevedrà anche incentivi per ridurre l’impatto ambientale delle produzioni cinematografiche. Una strada avviata con il Green Drop Award, premio collaterale alla Mostra del Cinema di Venezia, assegnato da Green Cross Italia e dalla Città di Venezia al film che “meglio abbia interpretato i valori dell’ecologia e dello sviluppo sostenibile, con particolare attenzione alla conservazione del Pianeta e dei suoi ecosistemi per le generazioni future, agli stili di vita e alla cooperazione fra i popoli” (il vincitore di quest’anno è stato The postman’s white nights di Andrej Končalovskij). Mi auguro che in futuro non solo aumentino le pellicole dedicate ai temi ambientali ma anche la consapevolezza che si può ridurre sensibilmente l’impatto ambientale delle produzioni cinematografiche.