Trasformare una fiera importante come il Salone del libro in un evento sostenibile non è certo facile.
Questa manifestazione è una macchina complessa da organizzare e le variabili sono davvero molte.
Bisogna considerare la grandezza degli spazi da allestire, la gestione delle tante persone che ci lavorano, l’alto numero di visitatori… Certamente l’impatto ambientale è considerevole.
Ma non ci si deve mai scoraggiare anche quando sembra che il percorso sia particolarmente difficile: complimenti quindi agli organizzatori che quest’anno hanno avviato un progetto di sostenibilità che si chiama Il Prossimo Passo. In linea con il progetto sono state fatte convenzioni con Trenitalia, GTT (l’azienda di trasporto pubblico torinese) e TObike (il servizio di bike sharing della città) per facilitare la mobilità sui mezzi pubblici, verso il Salone e in generale a Torino. Inoltre, sono stati aggiunti nuovi accessi al Salone per rendere più facile a tutti l’ingresso in fiera.
Sono state organizzate anche alcune iniziative per sensibilizzare e coinvolgere il pubblico del Salone oltre che gli espositori. Tra le altre anche incontri per approfondire i 17 obiettivi dell’Agenda 2030.
L’appuntamento è per il prossimo anno con un’edizione sempre più sostenibile!

Cosa c’è di nuovo
Interessante l’idea di collaborare con diversi soggetti. Tra gli altri, ALTIS (Università Cattolica di Milano), ASviS, Comitato Italiano per il World Food Programme, Costa Crociere, Global Compact Italia, Intesa Sanpaolo, Lavazza, Novamont, Politecnico di Torino, Reale Mutua, Università degli Studi di Torino, Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.