Ho partecipato nei giorni scorsi alla presentazione del primo bilancio di sostenibilità di Ruffino, un’azienda storica che produce un ottimo vino.
Mi hanno colpito molto la passione e l’impegno con cui è stato realizzato questo documento: la scelta di fare il punto sulle proprie attività in ambito sociale e ambientale è un passo importante per un’impresa che ha cuore la sostenibilità e cerca di andare verso un’economia sempre più circolare. Ma è ancora più importante aver avviato questo percorso grazie alla collaborazione di tutte le funzioni aziendali.
Come ha spiegato con grande umiltà l’Amministrare Delegato di Ruffino, Sandro Sartor, questo primo bilancio non è servito solo per rendicontare quanto realizzato ma per tracciare la strada per il futuro. Quindi non un traguardo raggiunto ma il punto di partenza per fare sempre meglio.

Cosa c’è di nuovo
L’amore per il territorio, oltre che per il proprio lavoro, è certamente un fattore importante se si vuole ottenere un prodotto di qualità. Ma a questo amore va affiancato il rispetto e la cura per le proprie persone, lo stakeholder con cui misurare la vera responsabilità sociale di un’organizzazione.