E’ un termine di cui si parla poco nel nostro Paese: si tratta del ritorno in patria di aziende che avevano delocalizzato verso Paesi a basso costo del lavoro e che ora decidono di “tornare a casa“. Il dibattito su questo fenomeno è molto vivace negli Stati Uniti (www.reshorenow.org). Tra le imprese americane che stanno riportando l’attività di produzione negli USA vi sono General Electric, Caterpillar, Apple che promette di assemblare in patria i propri computer, Wal-Mart che darà la precedenza ai fornitori nazionali etc. Si tratta di un ripensamento strategico per chi aveva privilegiato l’insediamento di stabilimenti in Paesi dove la mano d’opera costava meno sottovalutando altri costi come, per esempio, il trasporto e, forse e soprattutto, i danni di immagine visto quanto è accaduto e accade in quei Paesi in termini di sfruttamento dei lavoratori? Oppure è frutto di un cambiamento nelle politiche economiche del governo degli Stati Uniti? Questo cambiamento porterà una reale ripresa economica con nuovi posti di lavoro, aumento della produzione industriale, maggior fiducia dei consumatori? Se questa inversione di tendenza si manifesterà anche nel nostro Paese, quali conseguenze potrà avere sulle scelte strategiche delle imprese CSR oriented?