La lotta agli sprechi alimentari non va in vacanza! Almeno per quanto riguarda l’impegno a diffondere la cultura su questo tema. Questa volta mi fa piacere citare un’iniziativa, www.unabuonaoccasione.it, che, per come è stata pensata e realizzata, possiamo considerare un esempio di sharing economy.
Il progetto è molto interessante per diversi motivi. Ne voglio citare alcuni che mi hanno particolarmente colpito: la partecipazione di tanti soggetti diversi e l’obiettivo di incidere sulle cause che contribuiscono a formare l’eccedenza, cercando di prevenirla piuttosto che destinare i prodotti alle food bank o agli enti caritativi. Una Buona Occasione può a mio avviso essere definito anche come il frutto di un processo collaborativo: promosso da Regione Piemonte, Regione Val d’Aosta, MISE, vede infatti la collaborazione di alcune insegne della GDO, associazioni di consumatori, Slow Food, Last minute market, Università di Torino e altri partner. Interessante anche l’idea di prevenire: per esempio, favorendo la diffusione di una prassi commerciale poco utilizzata in Italia, l’offerta in promozione di alimenti in prossimità di scadenza. Si ottengono così due risultati entrambi virtuosi: le aziende della distribuzione riducono gli stock di merci invendute e i consumatori risparmiano. Un progetto interessante che sarà presentato anche a Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale (Bocconi, 7 e 8 ottobre) all’interno di un evento dedicato proprio alla lotta agli sprechi alimentari.