L’ospite di questa settimana del mio blog è Eva De Marco di Orto In Tasca, una start up veramente interessante.

Ciao Eva e benvenuta sul mio blog. Come è partita l’idea di Orto in Tasca?
Orto in Tasca è nata per caso, da un mercatino contadino indicato erroneamente. Era il 2012 e non c’erano app o servizi aggiornati che indicassero aziende agricole o mercati contadini sfruttando la geolocalizzazione. Così ho inventato l’app Orto in Tasca. Nel corso degli anni, grazie all’intervento di due soci finanziatori Metrocargo Italia srl e Ligurcapital spa, l’ho reinventata portando la spesa agricola direttamente a domicilio.

Come si partecipa a Orto in Tasca? Ci spieghi meglio come funziona?
Siamo partiti per il momento coprendo con il servizio la zona di Udine e dintorni con aziende agricole locali sia bio che tradizionali. È sufficiente registrarsi gratuitamente al servizio e consultare i prodotti disponibili in vendita, metterli nel carrello e farseli recapitare da dei fattorini che vanno a fare la spesa per conto nostro. Facendoci risparmiare un sacco di tempo.

Sul vostro blog ho letto un articolo interessante: 10 regole per acquistare con consapevolezza prodotti confezionati. Vuoi dare qualche suggerimento anche a chi segue il mio blog?
Non potrei non consigliare di acquistare preferibilmente prodotti locali e soprattutto di stagione! Si aiuta l’economia locale, i cibi fanno meno chilometri (e ci guadagna anche l’ambiente) e sono più sani, perché sono proprio della stagione in cui naturalmente maturano.

In tre parole come definiresti gli aspetti più rilevanti dal punto di vista sociale della vostra attività?
Condivisione, rispetto, trasparenza.

Quali sono i programmi per il futuro?
L’idea è quella di replicare il modello in altre città italiane dopo aver sperimentato Udine, oltre a una serie di progetti incentrati alla lotta contro lo spreco e all’agricoltura sociale. Su questi ultimi due punti sarà determinante la collaborazione con Animaimpresa di Udine, associazione che si occupa di CSR, con la quale lavoro già da diversi anni proprio su questi temi. In ultimo, ma non per importanza, la nostra prima assunzione questo mese di Guido Callegari, ligure, che lavorerà in smartworking da casa. La soluzione trovata è a lui più congeniale, in quanto in questo periodo si sta prendendo cura delle sue due figlie piccole. Un altro passo quindi in ottica di welfare aziendale.