Partito circa un anno fa, NOVE+ è un progetto particolarmente interessante a cui voglio dare spazio sul mio blog.
Il progetto nasce per favorire l’integrazione nel sistema scolastico e agevolare l’inserimento lavorativo nel tessuto produttivo e commerciale della zona 9 di Milano partendo dalla convinzione che per educare i giovani è urgente il contributo consapevole dell’intera comunità e che l’educazione dei giovani sarà motore di cambiamento della comunità stessa. Un vero e proprio circolo virtuoso che mette in moto la voglia di fare non solo della organizzazioni che gestiscono il progetto ma anche delle singole persone. I soggetti coinvolti sono 15 tra enti pubblici e privati e diversi i quartieri coinvolti: Isola, Affori, Bovisa, Dergano, Bruzzano, Comasina, Niguarda dove abitano 29.000 bambini e ragazzi tra i 6 e i 24 anni, di cui il 30% stranieri.
NOVE+ è promosso dalla Fondazione Mission Bambini con altri 14 partner, tra cui l’Assessorato all’Educazione e istruzione del Comune di Milano, ALTIS – Università Cattolica, quattro istituti scolastici e otto enti non profit della Zona 9. Fondamentale il sostegno della Fondazione Cariplo attraverso il Bando dedicato al welfare di comunità. Insieme ai 15 promotori partecipano attivamente alla realizzazione del progetto altre 50 realtà del territorio, che hanno sottoscritto uno specifico accordo di collaborazione e hanno un ruolo chiave per la riuscita di Nove+.
La strategia prevede quattro mosse: rendere i cittadini protagonisti, trasformandoli da beneficiari in soggetti attivi del progetto; mettere in rete e migliorare le risorse e i servizi disponibili; restituire centralità alla funzione educativa; coinvolgere i commercianti, gli artigiani e piccole imprese del territorio, perché ci aiutino a garantire un futuro ai giovani della zona.
I protagonisti di NOVE+ quindi hanno deciso di unire le forze per rispondere in modo nuovo a un problema sociale: molte famiglie sono sole nell’affrontare il compito di educare i propri figli e per questo i bambini, una volta diventati grandi senza il supporto della comunità, rischiano di andare incontro all’abbandono scolastico, all’inoccupazione e all’emarginazione sociale.
Beneficeranno del progetto 1.500 famiglie con figli minori, 3.500 minori che frequentano 8 istituti scolastici e 200 giovani che saranno inseriti nel sistema lavorativo attraverso le attività produttive e commerciali del territorio. Siamo curiosi di vedere i primi risultati…

Cosa c’è di nuovo
Un aspetto innovativo è la scelta dell’obiettivo di fondo: dare vita a un processo di welfare generativo dove i beneficiari degli interventi non sono più utenti ma attori protagonisti. Un’altra caratteristica di NOVE+ è la capacità di coprogettare e gestire un’iniziativa molto complessa grazie alla collaborazione tra tanti soggetti diversi.