L’ospite di questa settimana del mio blog è Vanessa Boccia, l’ideatrice di un progetto definito “asilo on demand”.

Ciao Vanessa e benvenuta sul mio blog. Come funziona Needo e quando è nata l’idea?
Ciao Rossella, grazie per l’invito a scrivere di questa avventura sul tuo blog!
Needo è nato da uno dei tanti concorsi di idee a cui ho cominciato a partecipare una volta uscita dallo IED di Milano. Ho studiato Interior Design, ma era il 2009 ed il mercato del lavoro purtroppo non mi stava certo aspettando a braccia aperte… Così ho pensato di tirare fuori la mia creatività e la mia voglia di fare partecipando a quanti più concorsi possibili, su temi che mi appassionassero naturalmente. Le soddisfazioni arrivavano fino a quando nel 2015 trovai questo bando per Expo in cui il tema era pensare ad un qualcosa che migliorasse in qualche modo la vita delle donne.

Così dopo un po’ di ricerche online per cercare spunti, sono arrivata al dato della disoccupazione femminile (14%) e tra le varie cause c’era il tema asilo nido. Non ho i nonni a cui lasciare il bambino, non trovo posto negli asili pubblici, quelli privati mi costano troppo, rimango a casa senza cercarmi un lavoro.

Così ho pensato a come poter abbattere, anche in minima parte, questo problema. Ho concepito Needo, un servizio che andasse incontro alle persone, genitori, ma anche aziende, il mio target di riferimento. In pratica io porto l’asilo nido fisicamente sul posto di lavoro, all’interno o all’esterno dell’azienda offrendo un pacchetto completo di servizi, dal progetto pedagogico al servizio educativo passando per le pulizie ed il servizio mensa. Un’offerta chiavi in mano!

Quanto è stato importante partecipare a bandi e concorsi?
In questi anni dopo EXPO 2015 ho partecipato a numerosi altri bandi e ti assicuro che è molto stimolante accorgersi che molti di noi hanno idee meravigliose. Certo, bisogna avere molta perseveranza perché purtroppo non sempre si ha a possibilità o in alcuni casi la fortuna di riuscire a portare alla luce un’idea. Io stessa prima di Needo ho partorito altre idee che sono dentro un cassetto e chissà se un giorno riuscirò a farle emergere.

Il concetto di mobilità è al centro del progetto Needo: ci spieghi meglio cosa intendi?
Ho pensato che il progetto dovesse andare incontro alle persone. Il collegamento è stato quasi immediato: deve spostarsi, muoversi. Ma in che modo poteva farlo? Grazie al riutilizzo creativo di container marittimi.

Quante volte abbiamo visto questi oggetti abbandonati ed accatastati presso le aree portuali e ferroviarie del nostro paese. Bene, ho pensato che meritassero una nuova vita, del resto all’estero sono utilizzati da anni come abitazioni, spesso anche come chioschi o negozi temporanei. Il container, inoltre è eco-sostenibile e costituito da robusti elementi in acciaio, in modo da essere stabile e resistente sia alle intemperie, sempre più presenti nel nostro paese, ma anche ai terremoti. Essendo emiliana ed avendo vissuto in prima persona il terremoto, è un tema a me molto caro e purtroppo in Italia l’87% delle nostre scuole non è a norma dal punto di vista antisismico. La modularità e la facilità di trasporto completano il quadro degli elementi fondamentali al funzionamento di questo servizio completamente innovativo.

Needo si sposterà via terra, via rotaia e via mare e quindi potrà raggiungere comodamente tutte le città italiane, ma anche quelle straniere, perché no? Ovviamente in affiancamento a questa proposta Needo offre anche la possibilità di essere inserito all’interno dell’azienda con una progettazione su misura di uno spazio. In ogni caso il datore di lavoro non dovrà occuparsi di nulla perché penseremo a tutto noi!

Per concludere, quali sono i tuoi programmi per il 2018?
Il 2018 deve essere e sarà l’anno della svolta. Credo che siamo ad un’ottima fase di maturazione, abbiamo costituito due realtà, una che si occuperà della parte logistica e di progettazione e una cooperativa sociale che fornirà il servizio educativo.

Il primo step è creare il primo prototipo e fare un tour nelle città italiane per farci conoscere. Stiamo creando una solida rete di partner che saranno il motore di questa grande macchina, ma allo stesso tempo siamo alla ricerca di persone che credano in questo progetto ambizioso e ci possano aiutare con competenze, ma anche economicamente.

Se interessati pertanto trovate la mail su www.asiloneedo.it