Durante la tappa del Salone della CSR di Bari tra le tante testimonianza interessanti mi ha colpito quella di Francesco Pomarico di Megamark che ha raccontato gli sviluppi del progetto ‘Iamme’ realizzato in collaborazione con l’associazione internazionale anticaporalato NO CAP e Rete Perlaterra, rete tra imprese che promuovono pratiche agroecologiche di lavoro della terra.
Con questo progetto Megamark, una delle aziende leader della distribuzione moderna nel Sud Italia con una rete di 500 supermercati di proprietà e in franchising, sta portando un contribuito reale per contrastare il caporalato e il lavoro irregolare nel settore agricolo. L’obiettivo è garantire ai produttori un prezzo giusto per i loro prodotti e ai lavoratori il pieno rispetto dei loro diritti, a partire dall’applicazione dei contratti collettivi del lavoro. L’iniziativa riguarda una vasta area che va dalla Capitanata in Puglia al Ragusano in Sicilia, dove centinaia di lavoratori raccolgono pomodori che vengono trasformati in salse, pelati e passate.
Da qualche mese i primi prodotti biologici ‘Iamme’ sono presenti nei negozi Megamark in Puglia, Campania, Molise, Basilicata e Calabria: la passata di pomodoro biologica, i pelati biologici, la salsa di datterino bio, la salsa di ciliegino bio e, in edizione limitata, la salsa di datterino giallo bio.

Cosa c’è di nuovo
La responsabilità sociale di un’impresa è andare “oltre” il semplice sostegno a iniziative sociali e ambientali. Significa, come in questo caso, mettersi in gioco, fare rete con altri attori, essere conviti che ognuno può portare il proprio contributo per risolvere i grandi problemi della società.