Prendersi cura del territorio e farlo sul serio. È il caso di Loccioni che ha recentemente firmato l’accordo di partenariato con il Comune di Apiro per la valorizzazione del complesso dell’Abbazia di Sant’Urbano nel cuore della Valle di San Clemente.
Con il recupero di questa Abbazia e delle attività collegate, Loccioni ha fatto un ulteriore passo avanti nel programma di iniziative a favore dell’area dove opera nel cuore della campagna marchigiana.
L’Abbazia benedettina del secolo XI a fine ‘800 era diventata una casa colonica. A quei tempi il mezzadro era il nonno di Enrico Loccioni, oggi imprenditore alla guida di un’azienda specializzata in sistemi automatici di misura e controllo con sedi di rappresentanza in America, Germania e Asia.
Un bel progetto pubblico-privato di innovazione e rigenerazione di una vallata rurale oltre che di un’abbazia benedettina, in linea con l’attività d’innovazione in agricoltura e digital humanities.

Cosa c’è di nuovo
Per una volta il termine storytelling è utilizzato in modo appropriato. Una bella storia per raccontare un percorso che Loccioni ha iniziato tanti anni fa e che sviluppa in modo coerente!