Questa settimana ho scelto di parlare di Carlsberg, un brand noto di cui forse non si conosce abbastanza l’impegno per la sostenibilità.
Come comunica
Carlsberg è in Italia il terzo produttore di birra (Carlsberg, Tuborg, Birrificio Angelo Poretti, Grimbergen, Kronenbourg 1664) e il terzo player italiano nella distribuzione integrata di bevande sul canale Ho.Re.Ca. L’impresa nel suo sito dichiara che lo sviluppo del business è stato sempre accompagnato da un approccio responsabile e attento agli impatti delle attività sulle persone e sull’ambiente: sostenibilità, impegno sociale e dialogo con gli stakeholder sono impegni condivisi da tutti coloro che lavorano in Carlsberg Italia.
Una dichiarazione importante alla quale seguono alcune informazioni relative all’attenzione alle materie prime e alle lavorazioni che hanno consentito all’azienda di crescere negli anni.
Il sito – www.carlsbergitalia.it – è chiaro e ben strutturato ma quello che mi ha colpito maggiormente è l’idea di proporre una sintesi del Bilancio di sostenibilità in un pieghevole facilmente consultabile e gradevole da leggere realizzato con i Giornalisti nell’Erba. Il pieghevole, impostato con creatività e cura dei particolari, presenta oltre alle informazioni tecniche anche il gioco Il coraggio di dare i numeri. Una modalità per raccontare il proprio impegno in modo diverso con l’obiettivo di rendere fruibili i contenuti a tutti anche ai non addetti ai lavori.
L’impegno di Carlsberg si sviluppa anche a livello istituzionale: l’azienda ha firmato un accordo con il Ministero dell’Ambiente che prevede l’analisi dell’impronta ambientale generata dal ciclo di vita dei prodotti e l’identificazione delle misure di miglioramento e di ottimizzazione delle prestazioni ambientali.
Ho apprezzato le parole pronunciate da Alberto Frausin, Amministratore Delegato di Carlsberg Italia, alcuni anni fa, in un momento di crisi per l’azienda: Se penso alla storia recente di Carlsberg penso proprio al nostro Paese. Come l’Italia, Carlsberg ha vissuto un momento molto difficile ma ha saputo svoltare. Questo è l’augurio che faccio a tutti noi: puntare sull’innovazione di prodotto e di processo, sulla qualità e credere nella sostenibilità come leva di sviluppo. E poi la caratteristica più importante: non aver paura di cambiare e mettersi in gioco.
Una bella dichiarazione che sintetizza la capacità di innovare e rinnovarsi dell’azienda.
Quali messaggi riesce a trasmettermi
Anche se non amo la birra (preferisco di gran lunga il vino), apprezzo molto l’impegno di Carlsberg. Grazie alla sua comunicazione, riesce a trasmettermi un messaggio importante: tutte le imprese, anche quelle che operano in settore meno facili, possono contribuire alla diffusione della cultura della sostenibilità.