Nei giorni scorsi è stata inaugurata la Biblioteca degli alberi, il nuovo parco pubblico di Milano realizzato da Coima nell’ambito del progetto urbanistico Porta Nuova.
Nessun cancello ma solo verde, alberi, percorsi didattici e sentieri: il polmone verde diventa l’anello di congiunzione fra spazi pubblici, infrastrutture e architetture dei quartieri circostanti. Collega infatti piazza Gae Aulenti al quartiere Isola, alla sopraelevata su via Melchiorre Gioia, alla promenade verde di Varesine e al giardino di via de Castillia.
La Biblioteca degli Alberi presenta caratteristiche che la differenziano dagli altri parchi cittadini: i percorsi lineari mettono in relazione le aree esterne ed interne; i campi irregolari disegnano giardini, prati, aiuole fiorite e piccole piazze; le foreste circolari, gruppi di alberi che creano stanze verdi in cui rilassarsi. E diventa l’area pedonale più grande di Milano con i suoi 170.000 mq e 5 km di piste ciclabili. Il parco è una biblioteca botanica urbana con un patrimonio vegetale composto da 500 alberi, oltre 135.000 piante di 100 specie diverse e 22 foreste circolari, disegni creati non solo dalla vegetazione ma anche dai sentieri arricchiti da frasi botaniche e poetiche che attraversano il parco, creando una scacchiera di stanze verdi.
Il grande polmone verde sarà gestito da un privato – sono previste spese annue di circa tre milioni di euro – e al bando aperto da palazzo Marino si è già candidata Coima, la società di Manfredi Catella che si è occupata della realizzazione del parco e che immagina già eventi e serate nell’area.

Cosa c’è di nuovo
La Biblioteca degli alberi, con quasi 10 ettari di estensione, è il terzo parco pubblico più grande del centro di Milano. Un nuovo modello di collaborazione pubblico-privato che verrà replicato e permetterà la nascita di nuove aree verdi in città. La partnership pubblico-privato è destinata a crescere…