Come utilizzare rifiuti alimentari e altri scarti che non trovano collocazione in filiere già in essere? Waste2Value è un progetto innovativo che cerca di trovare una soluzione concreta per quelli che sono già considerati rifiuti come gli scarti da lavorazione o l’organico misto in decomposizione.
Il progetto coinvolge tre imprese – Coop Alleanza 3.0, Camst, IGD SiiQ – che hanno creato una partnership per gestire le eccedenze e gli scarti prodotti in un centro commerciale. Non solo quindi limitare la quantità di scarti ma, attraverso la loro conversione in second products, reintrodurre questi rifiuti nel centro stesso sotto forma di prodotti o servizi.
Il progetto nasce grazie a Impronta Etica e vede la collaborazione, oltre che di tre soci dell’organizzazione, anche di Future Food Institute, un ecosistema che fa della food innovation uno strumento chiave per affrontare le grandi sfide del futuro, parlando al mondo, ma valorizzando il territorio.
Il progetto Waste2Value nasce grazie a due hackathon che hanno visto la partecipazione di studenti, esperti, imprese.

Cosa c’è di nuovo
Anche se ancora in fase sperimentale, Waste2Value va nella direzione giusta: trovare idee nuove per risolvere problemi vecchi e, allo stesso tempo, promuovere azioni sostenibili.
Positiva anche la crescita di consapevolezza da parte degli attori che operano nel settore alimentare per diminuire i rifiuti che non troverebbe collocazione in altre filiere. Un esempio che nel tempo verrà meglio definito e diventerà replicabile anche in contesti diversi.