Un progetto partito qualche tempo fa che merita di essere valorizzato perché affronta un tema di grande attualità: la povertà energetica. Purtroppo infatti sono sempre di più le famiglie che hanno difficoltà a far fronte alle spese quotidiane, nuovi poveri che per problemi di lavoro o di salute non riescono a pagare le bollette di luce e gas.
Per questo A2A, con la Fondazione AEM e la Fondazione ASM e la collaborazione della Fondazione Cariplo, ha dato vita al Banco dell’energia con l’obiettivo di raccogliere fondi a supporto delle persone e delle famiglie a rischio povertà. La proposta di A2A innova il concetto di sostegno sociale perché ad essere donati sono calore ed energia e lo strumento per farlo è la bolletta. Il Banco dell’energia aiuta le famiglie anche in un percorso di recupero con la distribuzione di beni di prima necessità o il pagamento di spese urgenti, come le bollette di luce e gas di qualunque operatore energetico.
Per coinvolgere il maggior numero possibile di persone il Banco dell’energia ha promosso una campagna di raccolta fondi rivolta a dipendenti, clienti, fornitori, partner di A2A. In particolare i clienti di A2A Energia con contratto elettricità (mercato libero) o gas (mercato libero e tutelato) possono donare l’equivalente di due settimane di luce o di una settimana di calore.
Per aumentare la cifra a disposizione del progetto A2A raddoppia tutte le donazioni effettuate dai clienti domestici di A2A Energia fino a raggiungere il traguardo di un milione di euro entro il 2017.

Cosa c’è di nuovo
Il tema della povertà energetica è poco conosciuto e spesso sottovalutato: questa iniziativa ha il merito di portare l’attenzione su questa criticità. Altre novità sono il modello partecipativo e l’utilizzo della bolletta come strumento per facilitare le donazioni.