L’ospite del blog di questa settimana è Domingo Noguera fondatore di Green Idea Technologies, una start up che ha fatto dei principi della sostenibilità il cuore del proprio business.

Ciao Domingo, benvenuto nel mio blog. Ci racconti come è Green Idea Technologies?
Ciao Rossella e grazie ancora per l’invito. Green Idea Technologies è come ogni startup che si occupa di sostenibilità: una grande sfida, il risultato di un importante team che crede di avere una responsabilità nei confronti delle persone e del pianeta che ci ospita.

Nello specifico cerchiamo di risolvere il problema della produzione dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) attraverso un nuovo modello di gestione che li previene e di conseguenza migliora l’efficienza nell’uso delle risorse impiegate nel settore dell’Information & Communication Technologies, chiamato comunemente ICT. Facciamo un lavoro altamente professionale e integriamo le nostra capacità con le migliori tecnologie proprio per risolvere un problema di carattere tecnologico.

Sul vostro sito vi definite la prima azienda europea specializzata nella Gestione Ecosostenibile Circolare dei Prodotti Informatici: ci spieghi meglio la vostra attività?
Certo, è una domanda importante quindi cerco di rispondere in modo schematico:
La sfida che avevamo era quella di creare un nuovo modello di gestione dei prodotti informatici che fosse sicuro, efficiente e certificato per i nostri clienti (le aziende) in modo che rappresentasse effettivamente un’alternativa a quello che viene usato oggi a livello globale, cioè il terribile compra-usa-getta e quindi abbiamo rivisto il processo. Il risultato è stato l’ICT Eco Management, in altre parole la Gestione Ecosostenibile “Circolare” dei Prodotti Informatici.

Il nuovo modello prevede 3 azioni concrete che per diversi motivi di mercato sono difficili da mettere in atto da parte delle aziende. La prima azione è la vendita dei prodotti informatici dismessi (chiamati End of life) dai nostri clienti verso le aziende di ricondizionamento evitando in questo modo lo smaltimento e quindi la fine della filiera; la seconda azione è l’acquisto di nuovi prodotti informatici ricondizionati certificati che grazie alla mancata estrazione e trasformazione delle materie prime che lo compongono permettono di risparmiare fino al 90% delle emissioni di CO2 e del proprio ciclo di vita produttivo chiamato tecnicamente Life Cycle Assessment; la terza azione è il calcolo certificato secondo le normative ISO Carbon Footprint delle emissioni di CO2 che vengono risparmiate grazie alle due azioni di cui ho parlato. La parte più importante è che sapevamo come applicare queste 3 operazioni all’interno delle aziende in modo sicuro, efficiente e certificato, e quindi non rimaneva che sviluppare una tecnologia in grado di assorbire il nostro know-how e automatizzarlo in modo che loro potessero usarlo in autonomia. Ed ecco che lo abbiamo sviluppata per la prima volta in Europa.

La tecnologia dedicata che abbiamo sviluppato si chiama l’ICT Circular Soft ed è un software con quattro applicazioni autonome, distinte e complementari in grado di mettere in atto i 3 processi descritti nel modello. Tali applicazioni sono: Asset (per la vendita dei prodotti End of life), Refurb (per l’acquisto di nuovi prodotti ricondizionati certificati), Certification (per certificare le emissioni di CO2 ) e Consultancy (per definire la strategia circolare da adottare in ogni organizzazione in base alle sue caratteristiche).

In conclusione, il fatto di essere l’unica società Europea a promuovere questo modello nel settore ICT e ad aver sviluppato una tecnologia dedicata ci posiziona come la “prima azienda Europea specializzata nella Gestione Ecosostenibile (Circolare) dei Prodotti Informatici”.

Chi sono i tuoi soci? Ce li presenti velocemente?
Senza dubbio, è d’obbligo. Sono state le loro capacità e il lavoro di un team multidisciplinare a permetterci di raggiungere questo obiettivo. Nello specifico sono:

socio con ruolo scientifico: Alejandro Aguero (Co fondatore), oggi responsabile della R&D, ci ha permesso, grazie ai suoi studi in economia per lo sviluppo sostenibile, di creare gli algoritmi per il calcolo delle emissioni di CO2 risparmiate nei processi di acquisto e vendita

socio con ruolo legale: Adriano Battistotti un avvocato specializzato in diritto commerciale

soci con ruoli di Sviluppo Web e Marketing: Maurizio Bellante, Claudio Citzia e Fabio Leanzi imprenditori in questi due settori

soci di ruolo manageriale: di recente ci supportano Marco Mazzoni, un importante manager di Bologna specializzato in sviluppo di startup con esperienze dirigenziali in società come Crif, Unipol e Technogym e il professor Emilio Sassone Corsi specializzato nell’insegnamento dell’innovazione scientifica presso le Università Bicocca e Tor Vergata e A.D. della società Management Innovation

la squadra operativa: sicuramente non posso dimenticare Nadia Markos ed Enrico Agnese che fin dall’inizio ci hanno supportato con un atteggiamento imprenditoriale senza il quale non saremo riusciti a raggiungere gli obiettivi.

Come vedete una grande squadra per un grande progetto.

Pensi che la sostenibilità continuerà ad essere un argomento di attualità?
La sostenibilità sarà un argomento di attualità per la mia generazione e quelle che verranno dopo di me. I problemi sono tanti: il cambiamento climatico, la crescita della popolazione e l’aumento conseguente della domanda di risorse e prodotti, la necessità di migliorare le condizioni di vita di milioni di persone che ad oggi non riescono ad avere una vita dignitosa, lo sviluppo tecnologico che richiede di risorse specifiche come le “terre rare” che provocano uno sfruttamento dei suoli nei luoghi dove sono contenute etc. Mi auguro che la nostra generazione e quelle future capiscano l’importanza di questi problemi e agiscano in modo veloce e responsabile per limitare i danni che ha causato l’approccio non sostenibile della vita nel pianeta.

L’ultima domanda è d’obbligo: che programmi avete per il futuro?
Il programma è semplice: continuare a lavorare con impegno perché abbiamo una grossa responsabilità: dare il nostro contributo umano e professionale per rendere il luogo che ci è stato donato sano, rendendo la vita di coloro che ci vivono dignitosa, per dimostrare al mondo che si può credere nell’essere umano (la meravigliosa e contrastante specie homo sapiens sapiens) in quanto siamo convinti che è unicamente con l’esempio che s’insegna, e se vogliamo che la nostra e le future generazioni s’impegnino a raggiungere questi due obiettivi allora dobbiamo farlo noi per primi.