Nei giorni scorsi durante la tappa del Salone del Lago di Como è stata presentata tra le altre l’esperienza di Fumagalli Salumi, gruppo agroalimentare del comasco con 180 addetti e oltre 60 milioni di fatturato di cui il 70% all’estero.
Un aspetto interessante ricordato durante l’intervento è che la sostenibilità sta diventando un pre-requisito per poter operare sui mercati esteri, in particolare quelli del Nord Europa molto attenti all’ambiente e al rispetto di parametri ESG. Per continuare ad essere competitiva l’azienda ha quindi avviato un percorso articolato su diversi fronti: da un sistema di linea interamente biologico alla modifica degli imballi passando da vaschette di plastica a contenitori al 75% di carta. L’azienda oggi gestisce e controlla direttamente tutte le fasi produttive: allevamento, macellazione, trasformazione delle carni e stagionatura.
Se all’estero il valore della sostenibilità viene già riconosciuto come molto importante non è al momento lo stesso in Italia. Ma il cambiamento avverrà in tempi brevi: anche nel nostro paese le imprese si attiveranno per rispondere alle richieste di un mercato dove il sistema di valori dei consumatori è in rapida evoluzione.

Cosa c’è di nuovo
Per essere più competitivi in alcuni mercati esteri bisogna essere sostenibili: questo il messaggio che ci arriva da un’azienda che ha saputo innovare il processo e il prodotto in chiave responsabile.