Nelle scorse settimane il Gruppo Salvatore Ferragamo ha ottenuto la certificazione Silver SI Rating. Questo rating è stato creato dalla start up italiana ARBalzan con la collaborazione di Sasb (Sustainability Accounting Standards Board) per la materiality map ed è stato validato da Rina, ente di certificazione internazionale. L’originalità di questa certificazione è nella capacità di inserire in un’unica piattaforma diversi strumenti per valutare la gestione della sostenibilità delle organizzazioni: dai criteri ESG alla rispondenza ai 17 Obiettivi dell’Agenda 2030.

Nel processo di analisi degli obiettivi di sviluppo sostenibile il Gruppo Ferragamo ne ha individuati sei particolarmente importanti per l’azienda: buona salute, educazione di qualità, energia rinnovabile, buona occupazione e crescita economica, città e comunità sostenibili e consumo responsabile.
Questi alcuni dei risultati ottenuti: per gli aspetti ambientali, le performance sono del 98% nelle emissioni di gas serra e del 100% nella gestione energetica; dal punto di vista sociale, è stato registrato un risultato positivo del 100% nella tutela del consumatore, 100% nelle condizioni di lavoro dei dipendenti e benefit aziendali e 97% nella salute e per la sicurezza nei luoghi di lavoro e in tema di governance. Buoni i risultati ottenuti nella gestione del ciclo di vita del prodotto (raggiunto il 97% degli obiettivi), nella gestione ed efficienza della catena di fornitura (96%) e nella condotta etica delle attività (93%).
Nel 2019 l’azienda aveva sottoscritto il Fashion Pact, un patto finalizzato a rafforzare un impegno del mondo della moda per la protezione del pianeta.
 http://rossellasobrero.it/fashion-pact-32-aziende-siglano-un-impegno-la-sostenibilita/
Cosa c’è di nuovo
Il Gruppo Salvatore Ferragamo è la prima azienda del settore fashion ad aver ottenuto questa attestazione. Un segnale interessante che dimostra come sulla sostenibilità si stanno giocando le scelte strategiche di molti operatori del mondo del lusso e della moda.