Per la rubrica dedicata ai CSRnatives l’intervista di oggi è a Vincenzo Baccari, uno dei protagonisti più attivi del network.

Grazie a te e ad alcuni tuoi compagni universitari a Bologna è nata lo scorso anno la prima tribù dei CSRnatives. Come sei riuscito a coinvolgere i tuoi colleghi?
Sì, è stato un bel traguardo, ma non è stato affatto difficile visto il tema – di interesse sempre più crescente – e le tante attività stimolanti promosse dal network. Per molti di loro l’incontro del 13 aprile 2016 nel quale presentai CSRnatives ad alcuni studenti universitari del mio corso fu un’occasione per conoscere ed approcciarsi a questa realtà giovane e innovativa. Grazie anche alle iniziative svolte negli ultimi mesi a Milano col primo evento targato CSRnatives (21 giugno) e il primo incontro a Bologna presso la sede Unipol (29 novembre 2016) è stato possibile coinvolgere in modo più attivo i componenti della nuova tribù. L’augurio è che si possa crescere ulteriormente, sia in termini di numeri che di attività.

Oggi sei a Valencia per l’Erasmus. Qual è la situazione delle imprese in Spagna rispetto alla CSR? Per caso sei entrato in contatto con network simili al CSRnatives?
In Spagna, come del resto in Italia, il trend è in crescita. L’impressione è che effettivamente sempre più imprese si impegnino in attività di CSR. Ad esempio, giusto per dare un dato, nel 2016 il 77% di imprese spagnole ha integrato l’etica e la CSR nella propria organizzazione. A dir la verità qui non ho trovato nessun network specifico del settore come CSRnatives in Italia, ma ho avuto modo di frequentare un corso universitario incentrato tutto sulla CSR. In generale un aspetto che ho notato è che in tutti i corsi inerenti a strategia di impresa e comunicazione, la CSR viene affrontata in modo molto approfondito. Quantomeno a livello universitario quindi ho rilevato un livello di consapevolezza e di considerazione dell’importanza di questo tema molto alto, probabilmente di più rispetto a quanto avviene in Italia.

Pensi sia oggi più facile (si fa per dire…) trovare lavoro per chi ha un percorso formativo con competenze sulla CSR?
Assolutamente sì e credo che in futuro lo sarà ancora di più. Non è solo un augurio per chi – come me – ha l’intenzione di fare di una passione il proprio lavoro, ma una convinzione basata sui fatti.
I numeri parlano chiaro, sempre più imprese vogliono o sentono la necessità di impegnarsi in attività responsabili. Questo dovrebbe portare ad una naturale crescita di domanda di professionalità specializzate (CSR Manager). Penso che se prima le imprese potevano permettersi un grado di approssimazione più elevato, oggi ritengo che il livello di consapevolezza del tema e di conseguenza dell’importanza di affidare a persone con competenze specifiche sia cresciuto molto. Oltretutto credo che lo sviluppo stesso della CSR a livello globale passi proprio da una continua crescita di rilevanza di questi professionisti. Per un CSRnative, per di più con l’aspirazione a lavorare nella comunicazione d’impresa, non può che esser molto di più di una speranza…