Anche il settore degli elettrodomestici ha avviato un percorso verso la sostenibilità. Un esempio interessante è quello di Whirlpool che nel Rapporto di Sostenibilità presentato nei giorni scorsi ha comunicato alcuni numeri davvero significativi: emissioni di gas serra ridotte negli impianti del 7%, (pari al consumo energetico annuale di 10.000 abitazioni); diminuzione del 10% del consumo idrico negli stabilimenti produttivi (un risparmio equivalente a 56 milioni di carichi di lavastoviglie); lo status di ‘zero rifiuti’ in otto impianti produttivi.
Oltre a questi dati un’attenzione particolare alla circolarità del processo produttivo dove oltre il 97% dei materiali di scarto vengono riciclati. Un impegno anche sui prodotti a fine vita: nell’area Emea sono stati raccolti oltre 280.000 tonnellate di materiali, equivalenti a più di 4,6 milioni di apparecchi riciclati.
Whirlpool ha deciso di aderire all’invito della Commissione Europea per incrementare l’utilizzo di plastiche riciclate nei componenti dei suoi prodotti: entro il 2025, i componenti di elettrodomestici saranno realizzati al 100% con plastiche riciclate. Continua anche il supporto a #PlasticLess, progetto per ridurre l’inquinamento da plastica nei mari attraverso l’installazione di dispositivi (i Seabin) che raccolgono oltre 500 kg di rifiuti plastici all’anno. L’azienda installerà 14 Seabin in diversi porti in Italia, Regno Unito e Francia.

Cosa c’è di nuovo
Il gruppo ha al suo attivo anche diverse attività in ambito sociale non solo ambientale. Tra le altre l’iniziativa “Momenti da non sprecare” per sensibilizzare i giovani sul tema dello spreco alimentare: sono state coinvolte più di 1.600 scuole primarie e oltre 1 milione tra studenti, insegnanti e famiglie in Italia, Polonia e Slovacchia. Il progetto prevede anche una donazione al Banco Alimentare.