L’ospite di questa settimana è Francesca Visintin presidente di eFrame.

Ciao Francesca e benvenuta sul mio blog. Quando è nata eFrame e qual è la sua attività principale?
eFrame è nata a luglio 2015 sulle ceneri di una precedente esperienza delle tre socie fondatrici. Perso il lavoro, Francesca Visintin, Elisa Tomasinsig e Michela Pin decisero di ripartire fondando eFrame: società di consulenza, start-up innovativa in quanto tutte e tre le socie possiedono un dottorato di ricerca. Dal 2017 le socie sono due, Francesca ed Elisa. I settori della conoscenza sono spazi di frontiera: economia ambientale, economia dell’energia e dei trasporti, ecologia e tutela dei sistemi paesaggistico ambientali.
L’approccio è multidisciplinare ed il frame entro il quale ci si muove è fortemente caratterizzato dalla presenza della “e” … di economy che costituisce il profilo principale, environment che porta ad affrontare il tema economico sulla frontiera dell’ecologia e dell’ambiente, energy che porta ad interagire con un approccio ingegneristico alla ricerca dell’efficienza energetica, lif-e che spinge l’approccio ingegneristico alla ricerca dell’efficacia lungo il ciclo di vita dei processi e prodotti, europe per non perdere mai di vista gli obiettivi comunitari.

Ci spieghi meglio quali sono i servizi che offrite?
I servizi che offriamo nel settore economico-ambientale sono condivisi con ecologi e biologi. Si tratta di impronta carbonica territoriale (intesa come evoluzione del piano energetico), analisi dei cambiamenti climatici sulle colture e sulla vite, contabilità ambientale e valutazione dei servizi ecosistemici, ecosystem service approach (gestione integrata delle aree protette, pagamenti per i servizi ecosistemici), life cycle assessment.
I servizi che offriamo nel settore economico-energetico sono condivisi con gli ingegneri. Si tratta di analisi di sostenibilità dei quartieri, aree produttive ecologicamente attrezzate.

Perché avete scelto come sede TechnoSeed, l’incubatore del Parco Scientifico e Tecnologico di Udine?
Abbiamo scelto TechnoSeed perché sentivamo di aver bisogno di un’incubatrice, ma anche di un luogo dove contaminarci, perché senza contaminazione è difficile stare sulla frontiera ed è difficile trattare i temi secondo un approccio interdisciplinare. TechnoSeed dentro Friulinnovazione è il nostro primo involucro permeabile a flussi in entrata ed in uscita creando rete.

Qual è secondo voi il rapporto tra innovazione tecnologica e ambiente?
La parola d’ordine è disaccoppiamento: garantire la crescita (quantitativa) e lo sviluppo (qualitativo) riducendo la quantità di risorse (energia e materia) impiegate e la quantità di rifiuti (energia e materia degradati) prodotti. Pertanto senza innovazione tecnologica non ci sarà equilibrio ambientale.

Programmi per il futuro?
Consolidamento aziendale.
Continua ricerca lungo la frontiera.
Lievito per Animaimpresa