L’ospite di questa settimana è Luciano Venezia di Edo, una startup “incubata” nell’acceleratore Primo Miglio di Rimini.

Ciao Luciano e benvenuto sul mio blog. Ci racconti quando è nata la vostra startup e quali sono i servizi che offrite?
L’idea è nata nel 2013: volevamo creare uno strumento in grado di accompagnare il consumatore nella scelta dei prodotti alimentari da acquistare. E volevamo farlo offrendo un punto di vista differente, quello della salubrità. Questa idea si è concretizzata in un’app, Edo, che funziona in modo molto semplice: basta inquadrare il codice a barre del prodotto, Edo lo riconosce e fornisce una serie di informazioni. La più importante è un indicatore numerico che ci dice quanto è sano, seguito da un elenco di pro e contro e da una lista di prodotti alternativi più adatti alla condizione fisica dell’utente.

Negli ultimi anni è cresciuta l’attenzione dei consumatori alle caratteristiche dei prodotti e quindi c’è una maggiore attenzione alle confezioni e alle etichette dei prodotti. Sei d’accordo?
Senza dubbio, la sensibilizzazione verso queste tematiche è in forte crescita e lo testimoniano anche i nostri numeri: oltre mezzo milione di persone ha scaricato Edo e la cosa che ci fa più piacere è che contribuiscono quotidianamente alla costruzione di un database di prodotti sempre più completo, inviandoci centinaia di segnalazioni nuove ogni giorno. Credo che in un mondo sempre più informatizzato, avere una conoscenza chiara di quello che mangiamo sia una necessità imprescindibile: l’educazione alimentare va diffusa il più possibile, soprattutto tra i più giovani.

In poche parole come definiresti il vostro impegno?
La nostra è prima di tutto un’azienda, quindi deve tenere conto di aspetti più “economici”. Però la motivazione di fondo che ci ha spinti all’inizio a creare Edo è di forte impatto etico. Vogliamo contribuire, nel nostro piccolo, a divulgare i principi di sana alimentazione e aiutare persone che non hanno le giuste competenze a fare scelte mirate a una cura maggiore della propria salute.

Programmi per il futuro?
Per il futuro cercheremo di coinvolgere i retailer. Quale posto migliore di quello in cui i prodotti vengono venduti? Ci piacerebbe integrare Edo all’interno del percorso di acquisto in ogni punto vendita, fisico o online, e trasformarlo in una vera e propria intelligenza artificiale in grado di aiutarti nella scelta dei prodotti da acquistare.

Per concludere, ci spieghi cosa è Primo miglio?
Per noi Primo Miglio è un aggregatore di realtà che hanno un obiettivo etico comune, fattore distintivo e raro in un mondo come quello delle imprese. Creare una sinergia nel territorio è fondamentale per crescere, così come collaborare con altre aziende che hanno già approfondito e risolto specifici problemi. L’innovazione passa anche da realtà come Primo Miglio e siamo orgogliosi di farne parte.