La sostenibilità è sempre più un driver importante anche nei mercati finanziari. In particolare l’emissione obbligazionaria legata a progetti verdi è in continua crescita: si parla di Green Bond quando si fa riferimento a uno strumento relativamente nuovo destinato a progetti sostenibili dal punto di vista ambientale e riconosciuti tali tramite certificazione da parte di un ente indipendente.
Una delle imprese che si è attivata in questo ambito è IREN che ha fatto della sostenibilità ambientale uno dei pilastri strategici del Piano Industriale del Gruppo al 2022.
Recentemente l’impresa ha sottoscritto due linee di credito di tipo Sustainability linked revolving credit facility (RCF) con Banca IMI/Intesa Sanpaolo ed UniCredit. Le linee prendono la forma di linee “committed” per un ammontare complessivo di 150 milioni di euro ed hanno durata 3 anni.
Una nuova operazione che rafforza l’integrazione degli obiettivi di sostenibilità nella strategia finanziaria del Gruppo tramite un meccanismo di premio/penalità legato al raggiungimento di specifici obiettivi ambientali. Nell’impegno sottoscritto con le banche sono stati definiti alcuni indicatori di performance ambientale in tema di raccolta differenziata e raggiungimento di nuovi target di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

Cosa c’è di nuovo
La crescente diffusione dei Green Bonds è accompagnata anche dall’aumento dei Social Bonds, le obbligazioni che finanziano progetti a impatto sociale positivo: le aree di intervento possono riguardare la realizzazione di infrastrutture di base, l’accesso ai servizi essenziali sanitari e abitativi, l’inclusione finanziaria etc.