La tesi n° 17 del mio libro Comunicazione e sostenibilità – 20 tesi per il futuro edito da Egea è Costruire relazioni forti con la comunità di Stefano Cianciotta, giornalista economico e formatore.

Le persone, le relazioni interpersonali, la curiosità e l’apertura verso il futuro, il senso di responsabilità verso la propria comunità e il territorio. Sono questi gli ingredienti che devono qualificare la nuova impresa, che si fa comunità e sceglie di essere sostenibile non solo perché sostiene parchi solari, microcentrali idroelettriche, sistemi di accumulo e gestione intelligente dei flussi energetici, ma soprattutto perché coniuga economia e ambiente. Il modulo di gioco della nuova impresa è quello dello sviluppo sostenibile non solo applicato per sé, ma per essere preso a modello dalle comunità industriali e urbane del prossimo futuro, dove l’innovazione tecnologica deve coniugarsi con la valorizzazione delle persone, dei luoghi di vita e di lavoro.
Questa difficile transizione verso un futuro che tarda a disegnarsi nei suoi contorni, può essere favorita solo se si ricostruiscono dal basso le relazioni all’interno della comunità. E l’impresa, con le energie e la qualità delle risorse che riesce a mobilitare, è uno dei gangli fondamentali sul quale innestare un nuovo sistema di relazioni. Soprattutto con il sistema delle imprese non profit. A patto che entrambi investano sulle competenze trasversali, selezionino i progetti da sostenere, e indichino alla propria comunità quale sarà l’indirizzo da percorrere insieme.
È una sfida difficile, ma che proprio l’eterogeneità e la duttilità del profit, oltre alla necessità delle imprese private di ripensare la propria vocazione e riposizionarsi, rendono affascinante e per nulla indifferibile. Pena l’esclusione e la marginalizzazione dei territori.