A partire da oggi – per poi proseguire nei prossimi giorni – anticipo sul mio blog i contenuti del contributo preparato per la pubblicazione 15 anni di CSR: quanto conta la collaborazione? che verrà distribuita il 7 e l’8 ottobre al Salone ai visitatori che porteranno un libro (tutti i volumi saranno donati alla casa circondariale di San Vittore).
La pubblicazione raccoglie i contributi dei docenti del Comitato scientifico del Salone, alcuni testi scritti dagli studenti, le esperienze delle imprese e il programma culturale.
Il mio contributo è dedicato naturalmente alla comunicazione e al sogno di molte imprese di riuscire a comunicare in modo efficace il proprio impegno sociale e ambientale. Non bastano infatti bilanci sociali ben fatti, codici etici articolati, messaggi chiari e ben argomentati: per coinvolgere stakeholder e influenti la comunicazione deve anche essere empatica, trasmettere positività, creare emozioni. Dati, informazioni, indicatori sono certamente utili ma non sufficienti. Oggi, più che in passato, è necessario affiancare alla rendicontazione puntuale di quanto realizzato la testimonianza del valore positivo generato, della consapevolezza di aver contributo alla soluzione di un problema, della soddisfazione per aver coinvolto tanti soggetti nella propria attività.
Propongo a chi mi segue, qualche riflessione partendo da alcuni famosi film. La prima riflessione, Nessuno è perfetto, prende spunto dalla battuta che chiude il celebre film “A qualcuno piace caldo” girato da Billy Wilder nel 1959. Come nel film, possiamo dire che nessuna organizzazione è perfetta. Non a caso si parla di un percorso verso la sostenibilità. Quindi se i messaggi propongono un’impresa perfetta e senza alcuna criticità, la comunicazione rischia di apparire poco credibile (è come se l’impresa volesse nascondere qualcosa…). Meglio quindi evitare l’eccessiva enfasi.
Alla prossima puntata… intanto iscrivetevi al Salone compilando questo form sul sito del Salone.