L’amministrazione comunale di Città del Messico sta investendo da tempo in soluzioni innovative per migliorare il trattamento dei rifiuti.
Nel mese di luglio dello scorso anno a Azcapotzalco (una delle 16 delegazioni che dividono il Distretto Federale Messicano) è stato inaugurato l’impianto di selezione più grande e moderno dell’America Latina. È il primo impianto automatizzato di proprietà del governo per la separazione e il trattamento dei rifiuti solidi urbani capace di selezionare e gestire carta, cartone, imballaggi multistrato, PET e HDPE, sacchetti e pellicole di plastica, lattine di alluminio, film di alluminio, tessuti, vetro e altri metalli. L’impianto arriva a trattare circa 1.000 tonnellate al giorno di rifiuti provenienti dai comuni di Cuauhtémoc, Gustavo A. Madero, Miguel Hidalgo e Azcapotzalco, e sarà in grado di ricevere fino a 1.400 tonnellate di rifiuti ogni giorno.
Un intervento che mette in pratica il concetto di economia circolare, uno degli obiettivi prioritari dell’amministrazione della città.

Cosa c’è di nuovo
Un’esperienza interessante che porta Città del Messico tra le grandi città che hanno scommesso sulla transizione circolare con benefici per tutti: riduce la quantità di rifiuti portati in discarica e quindi anche il numero di camion in circolazione.