L’ospite di oggi è Miriam Salussolia di Cartiera, un’impresa sociale che produce accessori in pelle e tessuto.

Ciao Miriam e benvenuta sul mio blog. Da chi è partita l’idea di dare vita a Cartiera?
Cartiera è una cooperativa sociale che nasce e lavora all’interno del Polo formativo, produttivo e di accoglienza, con sede a Lama di Reno, frazione del Comune di Marzabotto in provincia di Bologna.
Cartiera nasce come spin-off di un programma di formazione realizzato dal programma Ethical Fashion Initiative (EFI) dell’International Trade Center delle Nazioni Unite e la cooperativa Lai-momo. Nel gennaio 2017, il programma EFI ha dato inizio al progetto triennale “Creazione di lavoro e sviluppo sostenibile di micro-imprese attraverso la gestione delle catene di valore di moda etica, lifestyle e design di interni in Burkina Faso e Mali”, con un finanziamento del Trust Fund per l’Africa della Commissione Europea. Come partner italiano del progetto, Lai-momo coop. sociale organizza cicli formativi rivolti a richiedenti asilo nel settore del fashion. In un’ottica circolare della migrazione, il progetto affronta la tematica dell’integrazione, lavorando ad opzioni di inserimento lavorativo e di sviluppo anche nei Paesi di origine dei migranti.
E così, alcune delle persone e realtà coinvolte nel progetto, hanno deciso di fondare una cooperativa autonoma che, da novembre 2017, produce e vende accessori in pelle e tessuto, accompagnando nell’inserimento lavorativo persone in condizioni di disagio, in particolare richiedenti asilo, migranti e persone inoccupate. Abbiamo scelto di chiamarla Cartiera perché ha sede all’interno dell’ex-cartiera di Lama di Reno, che per decenni ha dato lavoro ai cittadini del territorio e che dall’inizio degli anni 2000 ha chiuso, causando una grave crisi occupazionale.

Quali sono le caratteristiche che fanno di Cartiera un’impresa sociale capace di generare impatto?
Cartiera è un’impresa che cerca risposte concrete ad alcune difficili sfide del nostro tempo: la diminuzione di opportunità di impiego, l’integrazione economica di migranti e richiedenti asilo, la perdita progressiva di abilità artigianali qualificate e di posizioni lavorative correlate, lo spopolamento di dismesse aree industriali, lo spreco di materie prime che spesso caratterizza il sistema moda.
Il ciclo produttivo di Cartiera comincia dall’attenzione che dedichiamo al personale. Provando a elaborare una risposta innovativa al tema dell’inoccupazione, Cartiera ha inserito nel proprio organico richiedenti asilo, migranti, cittadini del territorio e persone appartenenti a categorie svantaggiate, offrendo un’occasione di impiego in un contesto professionale che consenta di esprimere le proprie potenzialità e in cui poter avviare un percorso di formazione e crescita.
In relazione alle richieste del mercato, Cartiera produce accessori e gadget (borse, zaini, astucci, porta oggetti, porta carte di credito, copri agenda) che abbiano come caratteristiche principali la qualità dell’artigianato Made in Italy, grazie all’expertise di due maestri artigiani che vantano una lunga esperienza nel settore, e un basso impatto ambientale, grazie all’utilizzo di materie prime di alta qualità altrimenti destinate allo smaltimento, fornite da brand dell’alta moda che riconoscono il valore sociale di questa impresa.
Le aziende ed enti che ci commissionano prodotti hanno compreso che il valore del Made in Italy che noi proponiamo è custodito soprattutto nella storia che è contenuta nel prodotto finale. Disegnati da esperti artigiani italiani, i prodotti Cartiera sono il risultato di una filiera etica e consapevole che intende offrire opportunità a richiedenti asilo e migranti che si stanno impegnando per inserirsi nella società e nel mondo del lavoro. Cartiera agisce a livello locale, offrendo posti di lavoro e proponendosi anche di contribuire al rilancio della frazione di Lama di Reno, ed anche a livello internazionale, grazie alla collaborazione con EFI.

Quali sono le attività realizzate in questi anni che consideri più utili?
Nel settembre 2018, Cartiera è stata selezionata da Emilbanca per Battiti, il percorso di accelerazione per start-up ad impatto sociale, che vuole mettere a sistema le potenzialità e le opportunità presenti nell’area emiliana, garantendo sostegno e accompagnamento anche attraverso l’inserimento in una comunità di riferimento (di mercato, di filiera, di interessi).
Momento fondamentale del percorso di accelerazione per noi è stata la “serata di test”: il 31 gennaio 2019, ci siamo presentati alle imprese del territorio durante una serata dedicata al racconto delle sue attività e degli impatti generati. Con diverse aziende presenti all’evento si sono avviati percorsi di collaborazione e partenariato. ( https://www.laimomo.it/news_post/cartiera-intrecciamo-nuove-storie-insieme/ )

Ci descrivi in poche parole il valore di un prodotto Cartiera?
Acquistare un prodotto Cartiera o commissionare un lavoro ai suoi artigiani significa credere nell’inclusione sociale e nel valore generato dal progetto stesso; significa supportare percorsi di integrazione lavorativa all’interno di una comunità e apprezzare abilità artigianali e materiali di alta qualità, sempre nel rispetto dell’ambiente. E poi, devo dirlo, i nostri prodotti, con le loro linee classiche ed eleganti, la qualità delle pelli e la precisione delle cuciture, stanno piacendo molto.

Programmi per il futuro?
Stiamo continuando ad ampliare la rete di partner e clienti in un’ottica B2B, rivolgendoci alle aziende ed ai loro settori di Responsabilità Sociale – CSR. Proprio in questo senso, stiamo costruendo una serie di possibili opportunità, rivolte alle aziende che decidono di collaborare con noi, offrendo diverse opzioni per sostenere il lavoro di Cartiera e contribuire alla sua crescita e al rafforzamento della sua natura basata sull’obiettivo di generare impatto.
Inoltre, stiamo lavorando per trasformare l’intero Polo di Lama di Reno in un luogo in cui le aziende possano usufruire di servizi di “prototipia” e in cui trovare una varietà di prodotti realizzati in diversi paesi del mondo, in progetti che agiscono contro la povertà non offrendo carità ma lavoro equo ed etico.
Infine, avvieremo nei prossimi mesi una sezione dedicata all’e-commerce sul nostro sito, per poter vendere i prodotti direttamente al singolo cliente finale.