Come creare una mappa dell’ecologia acustica delle città? Come riuscire a misurare i rumori nei bar, nei ristoranti, nei luoghi all’aperto? Oggi si può grazie alla app per smartphone “Ci sentiamo dopo”, un’iniziativa di Amplifon presentata pochi giorni fa alla Triennale di Milano.
L’applicazione, sviluppata da Otohub, startup del gruppo Amplifon, fa parte di WE CARE il progetto realizzato dall’azienda che da anni è impegnata nella sensibilizzazione sul tema dell’inquinamento acustico e dell’importanza del benessere uditivo.
L’app consente non solo di misurare i livelli di rumore dei luoghi di vita quotidiana ma anche di identificare le “oasi acustiche” dove poter vivere un’esperienza uditiva piacevole e sicura.
Per poter effettuare la misurazione del rumore è necessario geolocalizzarsi e attendere 15 secondi per la rilevazione del livello di decibel nell’ambiente circostante. La app è anche una sorta di gioco con cui ci si può sfidare tra amici: ogni rilevazione fa guadagnare punti esperienza e definisce il livello di expertise di ogni user come pioniere dell’ascolto responsabile.
Il programma di Amplifon a favore dell’inclusione sociale vede protagonisti gli studenti che possono diventare ambasciatori di una nuova “ecologia acustica” a partire dalla scuola, il luogo dove nascono le prime emozioni legate ai suoni.
Un progetto di educazione all’ascolto consapevole e al benessere uditivo che porterà anche alla creazione di una mappa interattiva dell’ecologia acustica d’Italia.

Cosa c’è di nuovo
“Educare ad una vita gratificante”: questo il titolo di una sezione del sito Amplifon che sintetizza l’impegno dell’impresa nei confronti delle persone e per la comunità. La missione aziendale è chiara: cambiare la percezione della cura dell’udito e permettere ad ogni persona di vivere la propria vita al pieno delle potenzialità, continuando ad essere parte attiva del proprio mondo. Complimenti per l’impegno!