L’ospite di questa settimana del mio blog è Antonio Natale di Agricolus, una startup molto speciale!

Ciao Antonio e benvenuto sul mio blog. Quando nasce Agricolus e qual è la missione della vostra start up?
Ciao Rossella, per prima cosa ti ringrazio per l’opportunità che ci hai dato di presentare Agricolus. Agricolus S.r.l. nasce ufficialmente il 15 marzo 2017, ma ha “idealmente” origine già nel 2010: affonda infatti le sue radici nell’attività di R&D di TeamDev, software house dal cuore perugino, e in quella di Aedit, spin-off della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

La mission della nostra startup è quella di supportare coltivatori, agronomi, agri-food processors e altri operatori del mondo agricolo nell’ottimizzazione delle pratiche agronomiche, utilizzando le più moderne tecnologie di raccolta e analisi dati.

Vi definite una piattaforma web per lo smart farming: ci spieghi meglio come funziona?
Certamente. Agricolus è una piattaforma web a cui è possibile accedere creando un semplice account. Consente di gestire al meglio i propri campi, registrando tutte le informazioni utili a comprendere l’andamento delle coltivazioni e i parametri che influenzano i risultati. La piattaforma accoglie infatti l’utente con una dashboard, una sorta di pannello di controllo, tramite la quale è possibile accedere alle diverse funzionalità: “Campi”, “Operazioni colturali”, “Danni alle colture” ecc.

Si tratta di uno strumento che, oltre ad ottimizzare il lavoro in campo, permette ad agricoltori, agronomi o tecnici specialisti di prendere la decisione giusta al momento giusto: decisioni mirate per le specifiche esigenze di ogni singola coltura.

Parliamo quindi di smart farming proprio perché Agricolus sposa tecnologia e agricoltura, fornendo Sistemi di Supporto alle Decisioni, modelli previsionali, lotta intelligente alle fitopatie e telerilevamento. Una soluzione completa per gli agricoltori del futuro.

Agricolus si ispira all’economia civile: quali sono i principi a cui fate riferimento?
Diciamo che anche per questo aspetto Agricolus affonda le radici nell’attività di TeamDev che da tempo aderisce all’economia civile. Se guardiamo la totalità dei suoi aspetti, i livelli geografici delle sue dinamiche e la complessità degli attori che coinvolge, l’agricoltura è assolutamente un pezzo importante del bene comune. Non si tratta quindi solo di sviluppare un prodotto software e venderlo ma anche di trovare le modalità giuste e innovative che possano facilitare quei meccanismi in cui il bene comune è il prodotto di tanti beni singoli. La sostenibilità ambientale e la produttività agricola quindi non sono in antitesi ma concorrono a definire un equilibrio per un bene comune.

Ispirarsi all’economia civile significa anche concretamente nella vita quotidiana dell’azienda, instaurare rapporti con i propri collaboratori, con i propri clienti e con i partner nel rispetto e nella reciprocità.

Per concludere, quali sono i vostri programmi per il 2018?
Sicuramente molto intensi! Da poco abbiamo lanciato Agricolus Essential Free che permette a tutti fino a 10 ettari di iniziare a prendere confidenza con lo smart farming. Agricolus Essential è il livello di entrata e da aprile sarà disponibile anche per più ettari. Prima di questa estate ci sarà un’anteprima delle funzionalità presenti con Agricolus Plus (rilasciato definitivamente a fine 2018) con una forte componente funzionale specifica per la vite, l’olivo, il mais e il tabacco, sia di modellazione agronomica (fenologia, fitopatie, bilancio idrico) sia di raccolta dati.

Agricolus Plus permetterà di usufruire di dati Sentinel 2 oltre ai dati Landsat già presenti. Per ogni campo sarà possibile visualizzare e comparare specifici indicatori vegetazionali per la vigoria, lo stress idrico e la clorofilla. Ma sarà anche possibile collegare le stazioni meteo più diffuse sul mercato con pochi semplici passaggi!

Infine stiamo per definire degli importanti accordi con due partner tecnologici che spingeranno notevolmente lo sviluppo del prodotto. Sarò ben felice di avvisarti quando sarà tutto pubblico.

È proprio vero che il miglior modo di progettare il futuro e iniziarlo a costruire!