La sostenibilità è un argomento che da molto tempo è al centro del tuo lavoro di ricerca. Ho sempre letto con interesse i risultati delle varie edizioni del mapping Andare a tempo realizzato da Astrarea: quali sono le tendenze che ritieni più importanti in questo ultimo periodo?
Innanzitutto sono molto contenta che tu segua Andare a Tempo, uno studio di analisi di scenario che ci aiuta molto anche nel nostro lavoro di ricerche di marketing quotidiano.
In effetti la Sostenibilità è un tema ora mainstream ma sui cui ci siamo soffermati già da qualche anno, leggendolo in un’ottica per quel tempo abbastanza inusuale. E cioè pensare alla Sostenibilità come fattore integrato nelle logiche del business. In altri termini: non come costo in più ma come opportunità di crescita – soprattutto se applicata a tutta la filiera. E oggi sia nel discorso tra gli addetti ai lavori sia in molte Imprese si sta percorrendo questa strada.

Il tema della condivisione mi sta appassionando e sono convinta che andremo verso una società sempre più sharing: cosa ne pensi?
Uno degli assi di Andare a Tempo è proprio la condivisione, un macro trend emerso dalla consapevolezza che da soli (parliamo in generale: questo vale per le persone, le imprese, le associazioni) non si va avanti.
Inizialmente si parlava di sharing osservando le nuove forme di scambio quotidiano che prescindono dallo scambio monetario (affitto, baratto, co-housing); poi abbiamo seguito lo sharing nelle sue evoluzioni fino a identificare ben 10 modalità possibili di sharing. La condivisione di fatto, è sempre più importante perché porta alla ottimizzazione delle risorse, alla crescita delle performance, allo sviluppo della creatività. Figlia della crisi, diventerà un habitus anche per il futuro.

Alla luce di quanto ci hai appena detto, cosa suggeriresti alle imprese che vogliono innovare seriamente il proprio modo di fare impresa?
Domanda difficile. L’Italia è un mix tra Imprese di eccellenza, e quindi innovative, e Imprese poco evolute per le quali innovazione riguarda ciò che per altre è la normalità. Però in generale direi due cose. In primo luogo, l’Impresa dovrebbe sentirsi soggetto di cittadinanza e non solo soggetto economico, con quanto ne consegue. Non parlo ovviamente delle vecchie forme di munificenza ma ad esempio all’importanza di sentirsi parte di un territorio e di interagire con esso. E poi, puntare sul Business Collaborativo che in altri termini significa fare Rete superando il proverbiale individualismo italiano. Quindi, instaurare legami sia in verticale (che è cosa abbastanza consueta) ma soprattutto in orizzontale.

Laura Cantoni, laureata in filosofia, ha sempre lavorato nelle ricerche di marketing, in istituti piccoli e multinazionali dove ha assunto anche ruoli internazionali.
Nel 2004 ha fondato Astarea con l’obiettivo, e il desiderio, di fare ricerca nel modo più creativo possibile e di fornire ai suoi interlocutori effettivi strumenti per prendere le decisioni corrette e a generare il nuovo. Da molti anni collabora con Sodalitas (come giurata al Premio Giornalismo per il Sociale) ed è associata a Plef (Planet Life Economy Foundation).