Presentata nei giorni scorsi a Milano una nuova iniziativa della Fondazione Bracco che si propone di valorizzare le donne e portare un contribuito significativo nella battaglia contro gli stereotipi.
Anche se la scelta dell’8 marzo appare forse troppo scontata, i contenuti dell’iniziativa non lo sono per nulla.
100 esperte per la scienza è una piattaforma online che intende crescere nel tempo incrementando il numero di esperte e ampliando anche i settori disciplinari: si propone quindi come strumento di ricerca di fonti femminili competenti per giornaliste e giornalisti ma anche come risorsa di voci prestigiose e autorevoli che possono contribuire al dibattito pubblico fuori da media, in sedi istituzionali o altro. Per il momento il sito raccoglie i nomi e i curricula di 100 esperte in ambito STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics), un settore storicamente sotto-rappresentato dalle donne e al contempo strategico per lo sviluppo economico e sociale del Paese. Scorrendo il database si incontrano neuropsichiatre e biologhe, chimiche e matematiche, ciascuna con un proprio profilo e un link a un indirizzo email di contatto. Le 100 esperte sono state selezionate attraverso una metodologia condivisa con il centro di ricerca Genders dell’Università degli Studi di Milano e sulla base di criteri individuati anche alla luce della letteratura scientifica internazionale.
Il sito è ideato e promosso dall’Osservatorio di Pavia e dall’associazione di Giornaliste GiULiA, con la collaborazione della Fondazione Bracco.
Molto utile anche il libro, pubblicato da EGEA, che propone il racconto di 100 matematiche e informatiche, astrofisiche e chimiche, neuro-psichiatre e biologhe. Nel volume le scienziate raccontano in prima persona la loro vita, le loro emozioni e la loro determinazione nell’arrivare a traguardi di grande prestigio. Un’occasione preziosa per approfondire il ruolo femminile in questi ambiti e per combattere gli stereotipi che hanno spesso considerato le donne non all’altezza di ricoprire ruoli nel mondo della scienza.

Cosa c’è di nuovo
Interessante l’idea di mettere a disposizione dei media un database articolato, uno strumento concreto per contribuire allo sviluppo di una cultura per ora attenta alla diversità di genere ma, speriamo, presto capace di valorizzare tutte le diversità.